LA NAZIONALE DI MANCINI VINCE E CONVINCE


La vittoria contro la Polonia ha delineato il nuovo percorso della Nazionale azzurra.
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Polonia, 16/10/2018 -


Se ci soffermiamo all’ultima prestazione della Nazionale Italiana di Roberto Mancini, possiamo dire senza alcun dubbio che la strada intrapresa è quella giusta. Contro la Polonia abbiamo visto finalmente non solo la vittoria, ma soprattutto un gioco convincente per mentalità e idee quasi innovative. Molta freschezza fisica e mentale, desiderio di vittoria e tanta voglia di dimostrare che questa Nazionale non poteva essere declassata nella Serie B della Uefa Nations League. L’obiettivo di Mancini è quello di creare una mentalità vincente, sempre e comunque. Solo così si potrà riconquistare l’interesse degli italiani che da troppo tempo ormai hanno dimostrato verso gli azzurri un pallido interesse. Ma la vittoria conquistata al 91mo in casa della Polonia, dà linfa al prosieguo della nostra Nazionale in quanto conquistata in maniera davvero convincente. Pressing alto, possesso palla, triangolazioni e verticalizzazioni di gioco sono state il frutto di una coralità di squadra che ben fa sperare anche per la prossima partita di Nations League che la squadra di Mancini affronterà in casa del Portogallo. Non è certamente lo striminzito gol di Biraghi che racchiude l’essenza di una partita a senso unico, ma tutti quegli ingredienti che nel calcio danno quel sapore d’azzurro che avevamo quasi dimenticato. Troppo cocente è stata l’eliminazione dal recente campionato del mondo, ma ora con Mancini si cambia mentalità e metodologia. Certo, c’è ancora molto da fare, tuttavia è già possibile vedere il futuro con più ottimismo perché l’espressione della “nuova” Nazionale, racchiude la volontà assoluta di cercare continuità di gioco e risultati con buone prestazioni offensive, sia in casa che fuori. E non è poco, vista l’eterna filosofia del gioco all’italiana in cui sono sempre emerse caratteristiche attendiste e poco propense alla manovra d’attacco. Dunque, possiamo definirla una svolta culturale che era necessaria per ricostruire un ambiente diventato quasi amorfo e dove gli antichi valori verso la maglia azzurra rischiavano di appiattirsi opacizzando il nostro sguardo. Fa bene Mancini a costruire l’ossatura della squadra attraverso i giovani, almeno quelli che hanno più valore in un Campionato scarno di calciatori italiani e stracolmo di stranieri. Si proceda dunque anche a livello di Federazione con il cipiglio di chi ha bisogno di coltivare i propri talenti nella consapevolezza di investire per il futuro glorioso della maglia azzurra. Il C.T. azzurro ha bisogno di essere supportato e non lasciato solo. La F.I.G.C. questo lo deve sapere, altrimenti ritorneremo a fare la fine di ciò che amaramente è stato con il suo predecessore.

Salvino Cavallaro         

Salvino Cavallaro


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