JUVENTUS, MOURINHO È IN POLE POSITION PER ESSERE IL NUOVO ALLENATORE


Chi l`avrebbe mai detto......
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Torino, 21/05/2019 -


Ci sono diversi indizi che fanno pensare che Josè Mourinho, il quale è stato visto incontrare Andrea Agnelli a Torino, sarà il nuovo allenatore della Juventus. Il primo fra tutti conduce al nome di Jorge Mendes, il potente agente di Mourinho che ha portato Cristiano Ronaldo alla Juve ed ha un ottimo rapporto di amicizia con Paratici e Agnelli. Pare che lo stesso Mendes stia ricucendo il rapporto tra l’allenatore portoghese e CR7, incrinatosi qualche tempo fa per non precisati motivi di incomprensioni personali. Tuttavia, questa scelta di portare Mourinho alla Juventus avrebbe bisogno di un grande lavoro di diplomazia, in un ambiente che storicamente è ostile alla figura dello Special One fin dai tempi in cui vinse il triplete con l’Inter. Polemiche, provocazioni e antipatie protratte fino all’ultima partita di Champions giocata in casa dalla Juve contro il Manchester United e che all’apparenza sembrerebbero insanabili d’ambo le parti. Una situazione di repellenza ad personam che si innesca a livello epidermico e non tiene conto dell’opportunità di venirsi incontro per il bene di entrambi. Infatti, se è vero che la Juventus con il Mou risolverebbe il problema di una maggior conoscenza del calcio europeo inteso come espressione cinica, è altresì vero che lo stesso allenatore portoghese avrebbe l’opportunità di sistemarsi in una società di calcio e un ambiente che ha tanta sete di Champions. E poi Mourinho è tra i più quotati allenatori di club europei che in questo momento è libero da legami contrattuali, cosa da non sottovalutare, viste le difficoltà per avere Pochettino, piuttosto che Guardiola e Klopp. Ma c’è anche l’esteta Sarri dietro l’angolo, l’ex allenatore del Napoli attualmente in forza al Chelsea, che tuttavia in passato è stato coinvolto in polemiche contro la Juve. E allora tutto questo giro di situazioni di odio sportivo, di allenatori e di tifoserie che si guardano in cagnesco, fanno pensare che nel calcio tutto è il contrario di tutto. “Noi Allegri non lo vogliamo”, tifoseria juventina dixit cinque anni fa. E poi? cinque scudetti vinti, quattro Coppe Italia, due Supercoppe e due finali di Champions. E allora dove sta la verità in un mondo del calcio che prima sembra avverso all’appartenenza di certe figure, e poi ne fa tesoro come se nulla fosse stato. Le polemiche fanno parte del gioco, le simpatie e le antipatie si rincorrono come se una avesse bisogno dell’altra per esistere, ma la vittoria alla fine è quella che mette tutti d’accordo. Dunque, nel calcio mai dire mai. E se arriverà Mourinho, hai visto mai che il popolo bianconero insorga con cortei e cori, tipo: “Noi Mourinho non lo vogliamo” e poi ti vince la tanto sospirata Champions e magari altri trofei e scudetti. Corsi e ricorsi storici di un pallone che spesso si perde tra i meandri qualunquistici del nulla, ma che poi si ritrova nel celebrare ciò che prima non poteva immaginare!

Salvino Cavallaro             

Salvino Cavallaro


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