IL ROMANZO DELLO STADIUM, CATINO DI TANTE EMOZIONI


Allianz Stadium, luogo di un calcio che è metafora di vita...
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Torino Allianz Stadium, 20/05/2018 -


Pensiamo che da quando è stato costruito, lo Stadium della Juventus abbia raggiunto la sua punta massima di emozioni proprio il 19 maggio 2018, giorno delle celebrazioni per la conquista del 7° scudetto consecutivo, che si è contrapposto al commiato di Buffon dalla sua gente. Anche il cielo ci si è messo questo sabato pomeriggio, a inondare di lacrime di pioggia i volti delle persone che sapevano di gioia ma anche di tristezza. E allora stentavi di capire quale emozione fosse più forte, talmente non avevi tempo di considerare il momento della premiazione come fatto di orgoglio juventino, che già alla visione del numero 1 bianconero che si stringeva in lacrime ai suoi tifosi, era capace di immalinconirti facendo sgorgare dagli occhi quelle lacrime che sanno di addio. Sì, perché tutto ciò che finisce ha sempre l’amaro gusto di un momento che è già il ricordo del passato recente che è ancora vivo dentro te, e quasi non hai voglia di essere distratto da quei momenti di euforia che nascono spontanei a seguito della conquista di uno scudetto che, a detta di tanti juventini, è tra i più belli della storia della Juventus. E così, in quello  Stadium stracolmo fino all’inverosimile, la testa dei tifosi si è rivolta principalmente al suo Gigi Buffon. Troppo grande la voglia di abbracciarlo fisicamente per ringraziarlo dopo 17 anni di onorata carriera dedicata alla Vecchia Signora d’Italia. E il numero 1 non si è mai tirato indietro, non si è mai risparmiato nell’abbracciare uno per uno quel bagno di folla che lo ha stretto a sé, baciato, abbracciato, quasi stritolato di affetto, approfittando della grande disponibilità e dell’immenso cuore di quel Gigi, portiere campione, capitano carismatico e insostituibile uomo spogliatoio. Un film di 17 anni che scorreva nella mente dei tifosi juventini presenti allo Stadium, distraendoli per lunghi attimi dalla gioia dei festeggiamenti dello scudetto conquistato. Non è stata solo una Standing Ovation qualsiasi che sa di sola gratitudine, ma è stato il desiderio del popolo bianconero che ha voluto tributare al suo portiere qualcosa di diverso, di più forte, sincero, passionale e meno forzatamente celebrativo. Emozioni incredibili che ti lasciano senza fiato e che sono capaci di farti perdere il filo conduttore della tua presenza in quel luogo chiamato Stadium, che per tanti tifosi della Juve è ormai diventata la seconda casa. Un palcoscenico in cui ti senti protagonista assieme ai calciatori. E’ davvero un mistero questo stadio della Juventus, così capace di momenti palpitanti che ti trascinano verso una voglia di calcio che si contrappone al desidero di vivere un paio d’ore assieme ai tuoi idoli che vedi da vicino, che quasi puoi toccare e sentirne i palpiti che si tramutano in sentimenti che sanno di sport ma anche di vita. Quel 19 maggio 2018, dunque, sarà una data da ricordare non solo perché la Juventus ha scritto una pagina indelebile nel suo già ricco albo prestigioso di vittorie, ma anche perché abbiamo visto donne, uomini, vecchi e bambini che hanno pianto per l’addio di un campione immenso che si chiama: GIANLUIGI BUFFON.

Salvino Cavallaro   

Salvino Cavallaro


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